
Il percorso illustra le tracce lasciate dall’uomo nello splendido scenario dell’area di Fraselle, dove si sono svolte ricerche archeologiche tra il 2021 e il 2023 condotte dal Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università di Verona, e sostenute congiuntamente dall’Università, dal Parco Regionale della Lessinia, da Veneto Agricoltura e dai Comuni di Selva di Progno e Crespadoro. Il lavoro degli archeologi ha permesso di trovare importanti manufatti e resti di strutture, arricchendo la storia di queste terre in un arco cronologico che data dall’età del Rame (IV-III millennio a.C.) all’età moderna (XVI-XVII sec. d.C.).
L’archeovia si snoda nelle Prealpi venete, a cavallo tra il territorio veronese e quello vicentino, prendendo come limite occidentale la Val d’Illasi, che si forma a Giazza dall’unione della Val Revolto a ovest e della Val Fraselle ad est. Il percorso attraversa dapprima il paesaggio tipico dei Lessini orientali, caratterizzato dalle contrade più alte (Pagani) e dai dolci pascoli ondulati formatisi sul substrato calcareo grazie agli interventi di disboscamento operato nel tempo dall’uomo. Si addentra quindi tra picchi spettacolari e prati inclinati formati dalla Dolomia Principale e dai limitati filoni intrusivi di rocce basaltiche: siamo nel territorio della Catena delle Tre Croci, che insieme al Massiccio del Carega, alla Catena del Sengio Alto e al Massiccio del Pasubio costituisce il gruppo montuoso delle Piccole Dolomiti, al confine fra le province di Verona, Vicenza e Trento. Su quest’area si stendeun’ampia area boscosa, la “Foresta di Giazza”.
La Foresta è nata nel 1911 grazie all’intervento di rimboschimento e sistemazione idraulica dovuti alle leggi del 1877 e del 1910 per la salvaguardia e la valorizzazione forestale dei terreni di montagna, per contrastare lo stato di degrado e sfruttamento del territorio montano allora soggetto a frequenti frane e colate di detrito verso valle in occasione delle piene.
I rinvenimenti che si individuano lungo l’Archeovia di Fraselle ben si accordano con le tappe cronologiche illustrate dai pannelli e dalle installazioni dell’Archeovia di Campetto, che si distende da Montefalcone a Cima Marana ed è raggiungibile da Fraselle tramite l’alta via panoramica che attraversa i pascoli di Malga Campodavanti, dove significative ricerche archeologiche sono state pure condotte tra 2019 e 2021 dalla stessa équipe veronese e una Archeovia di Campodavanti è in via di realizzazione. Grazie all’Archeovia di Fraselle si può facilmente raggiungere anche l’altopiano delle Montagnole in cui un ulteriore archeopercorso è previsto.
Il percorso viene proposto in tre giornate in una escursione che permette di dormire e ristorarsi nei diversi rifugi presenti nella zona; si possono tuttavia percorrere singoli tratti del percorso proposto, rimodulabili secondo le esigenze e le possibilità di tempo di ognuno.
Sono qui sotto disponibili per il download la guida PDF e i file GPX per il navigatore.