Via Ferrata Angelo Viali PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 11 Aprile 2010 16:50

VIA FERRATA ANGELO VIALI

Fonte: www.vieferrate.it Vedi

Valutazione fatta in Maggio


CIMA GRAMOLON

AVVICINAMENTO

Ci dirigiamo all’imbocco del sentiero n.221 che si trova a pochi passi dal caseggiato del rifugio, punto iniziale della nostra escursione.Il fondo del terreno si preann

uncia umido,ma non troppo e non abbastanza da pregiudicare la camminata.Dopo una ventina di minuti di salita arriviamo all’imbocco del canalone che ospita la ferrata Angelo Viali e indossata l’attrezzatura iniziamo senza esitazione la risalita.

LA FERRATA

Come da previsione la roccia si presenta abbastanza friabile e ci fa subito capire che bisognerà prestare attenzione a dove si appoggeranno mani e piedi,anche per evitare di smuovere sassi pericolosi.La ferrata "scorre" tranquilla,il sentiero è ben segnato e il tracciato ben strutturato,anche se la scaletta iniziale a mio avviso andrebbe un tantino ristrutturata.Verso metà percorso troviamo i punti più tecnici,brevi tratti che richiedono un pò di impegno sia come tecnica sia come sforzo fisico.Le scalette agevolano alcuni passaggi e comunque la salita non porta mai ad eccessive “tirate” che impegnano in modo particolare il fisico.Dopo poco più di un’ora e mezza arriviamo all’incrocio con il sentiero n.202 che ci fa capire che siamo giunti alla fine della ferrata.Da qui parte il sentiero Ezio Ferrari che porta alla cima del Gramolon,meta della nostra escursione.A questo punto ci troviamo di fronte ad una nuova sorpresa:la presenza di una ferrata che sale sul Gramolon,non segnata sulle mappe.Imbocchiamo il sentiero incuriositi da questa nuova scoperta: la ferrata sarà facile o impegnativa?sarà una variante al percorso fattibile?dopo una decina di minuti di sentiero normale i nostri interrogativi iniziano a trovare risposta; su un costone roccioso si intravede il percorso di questa nuova ferrata,che sale lungo un versante del monte.Subito a fianco vediamo scorrere il sentiero normale che conduce alla vetta.Mentre ci avviciniamo all’attacco studiamo il percorso e il livello di difficoltà del tracciato;appare chiaro che la difficoltà è sicuramente maggiore rispetto a quella riscontrata sulla Viali che abbiamo appena percorso.All’inizio resto un pò in “meditazione” per soppesare le forze,visto che è la prima uscita con ferrata della stagione e non vorrei trovarmi a corto di ossigeno proprio sul più bello,la parete è abbastanza verticale ma gli appigli sembrano buoni e il tracciato chiaro,partiamo,qualche piolo di ferro agevola la partenza,mentre la fune ben tesa agevola la presa nei tratti con pochi appigli.La ferrata inizialmente costeggia la montagna,supera un piccolo canalone per poi puntare decisamente in verticale verso la fine.Il percorso è comunque breve e in 10 minuti massimo un quarto d’ora si percorre tutto.Alla fine del costone roccioso parte un breve tratto che ci riporta sul sentiero principale dove ricompattiamo il gruppo.Il tratto seguente fino alla cima del Gramolon è percorso in scioltezza.Giunti alla croce che segna la sommità ci fermiamo solo il tempo per le foto e la firma di rito (splendido panorama sul versante vicentino),per poi proseguire verso la via del rientro.

DISCESA

La neve in questo tratto è ancora presente e copre parte del sentiero,seguiamo le orme di chi ci ha preceduto e decidiamo ad certo punto di fare una piccola deviazione lungo un canalone laterale in modo da tagliare decisamente verso il sentiero n.202;sotto di noi Malga Fraselle e la valle omonima,sopra di noi i nuvolosi che,più neri e minacciosi, sembrano incitare il nostro passo. Il simpatico fuoripista in canaloni innevati ci riporta in breve sul tracciato stabilito.Seguiamo quindi il n.202 fino a passo della Scagina.Qui nuova variante:invece di scendere lungo il sentiero n.221 proseguiamo sul 202 (nominato Francesco Milani) e rientriamo al rifugio Bertagnoli attraverso il passo delle Mesole e il sentiero n.207.

CONSIDERAZIONI

Il commento finale di questa escursione non può che essere positivo: la ferrata Angelo Viali è molto piacevole,mediamente si può classificare facile (come riportato sulla maggior parte dei siti), anche se a mio avviso non è particolarmente indicata per chi vuole iniziare ad avere un’esperienza con una ferrata;alcuni tratti,infatti,anche se brevi, richiedono un certo impegno tecnico e fisico e meritano una classificazione “mediamente difficile”.Discorso diverso per la ferrata alternativa Ezio Ferrari,per la quale una classificazione “mediamente difficile” è d’obbligo,anche se,vista la brevità del tracciato,ben si presta come palestra per chi vuole spingersi un pò più in là nella conoscenza delle vie ferrate.

 
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